Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
Adesso vivo a Varese da ormai due mesi. La nostalgia si fa sentire sempre meno. L’appartamento di via Cairo è adesso casa mia. Un appartamento grande con la polvere sempre in agguato ma un luogo meraviglioso per vivere. La mia “famiglia” qui è formata da: un ragazzo che vive quasi sempre sul campo del rugby e un altro ragazzo che sempre ascolta la musica reggae. Ma sono molto felice che li ho incontrati: la mia conoscenza di muovere la palla con i piedi è aumentata, so come si perde il denaro giocando a poker e imparato parecchie cose interessanti sulla capitale della Polonia, sulla politica e anche la storia che mi fa pensare alla colpa del mio paese…
Ho sentito che qui si mangia carne d’asino e ho mangiato il pane dei morti. Ho imparato che non va bene lavare asciugamani bianchi con un asciugamano rosso. Mi sono seduta con italiani al Autogrill® bevendo caffè alle tre della mattina. Sono scesa dalla “via sacra” del Sacro Monte quando calava il crepuscolo sentendo l’odore del autunno, vedendo le cappelle candide in contrasto con gli alberi colorati e nello sfondo la nebbia sul lago… Proprio per questo sono qui – la vita è una cosa unica e le cose piccole sono i doni del giorno.
Vive per il momento!
Provo a scrivere adesso in italiano. In fondo sono in Italia e tutti i giorni ascolto la lingua. Eppure senza il mio dizionario o www.dict.leo.org questo articolo non esisterebbe…
Allora che cosa ho fatto nelle ultime settimane? Forse era il tempo di ambientarsi: All’inizio mi sono sentita come in vacanza. Tutto era nuovo: la gente, l’appartamento, il lavoro… Ho visitato Milano (quasi un obbligo) e fatto una gita al Lago Maggiore. Ho mangiato troppo gelato (perché ho disprezzato sempre il gelato al pistacchio???) , castagne o pasta. Ma ora noto che comincio lentamente ad abituarmi alla vita quotidiana.
Anche in Italia si deve fare il bucato, lavare i piatti o fare acquisti. Anche qui ci sono momenti dove ci si sente da soli o ci si annoia. Però ci sono momenti più felici: Già per il fatto stesso di essere in questo paese e la possibilità di vivere “la dolce vita”. Secondo me gli italiani si intendono di celebrare la vita. Se deve aspettare: beve un caffè o mangia un gelato, fa un lavoro noioso… canta o fischia una canzone. Parla sempre con il telefonino amato o faccia a faccia, facendo gesti con le mani. Mostra i suoi sentimenti: Ride, grida e usa tutta la gamma delle parolacce da “porca miseria” a “che cazzo”. Per me, una tedesca, ciò è totalmente inconsueto.
Alla fine qualche foto:



Do you know where Rihanna wrote her song “Umbrella”? Well, it was in Italy – more precisely in Varese. “Now it’s raining more than ever” she sings and that’s true: Since I am here it’s pouring rain. But the town is very lovely and all the pleasant people I have met here are the reason why sun is shining at least in my heart.
But who I am? My name is Franziska Delling and I am from Germany, Saxony. I have just finished school and being here is my first step into independence.
I think the best thing of EVS is that you learning all the time without realizing that you are learning. Every day you try to understand and speak a new language, meet new people and do things you have never done before.
So if you follow my blog you will always get the latest news from my time in Varese.
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