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Di seguito gli interventi pubblicati in questa sezione, in ordine cronologico.
 
 
Di Julia (del 18/01/2010 @ 18:32:13, in EURO Julia in AVIS Comunale Varese, linkato 193 volte)
Torno a casa e vedo tutto con occhi diversi, da un altro punto di vista. Secondo me è tutto cambiato ma in realtà è come prima, come un anno fa. La casa mi sembra ingrandita, 3 piani più cantina più giardino, le gelosie veneziane funzionano elettronicamente e il bagno mi sembra un centro benessere. Il frigo è cosi pieno di cibo che non riesco a scegliere e ne abbiamo due. Ho la mia camera con una porta che si può chiudere.
Quando mi sono messa a disfare le valigie sono rimasta molto stupita per il semplice fatto che il mio armadio era ancora piena di vestiti. Che disperazione che si diffondeva in torno a me perché non sapevo dove metter tutto ciò che l’abbiamo fatto stare nella macchina. Mentre stavo provando a risolvere questo problema, il telefono stava continuando a suonare. I nonni, gli zii, i cugini, l’ex allenatore di pallamano, i vicini, i genitori del bambino cui avevo dato ripetizioni di tedesco mi chiedevano: “Come stai? – Bene, grazie!, Come andato il viaggio? – Anche bene, grazie!, Cosa farai essendo tornata? – Ho dei progetti ma prima c’è Natale e poi mi organizzerò!, Sei contenta di essere finalmente tornata a casa? – Hm, si … si si, certo!”, ed eccole qua, le domande standard. Di solito, domande di questo tipo, non mi fanno problemi. In questo momento però mi facevano sentire ancora più persa nell’universo perché ovviamente non conoscevo le risposte a quelle domande standard. Ora, cosa si fa? Si mette a parlare, pensare e riflettere profondamente sulle emozioni, sentimenti, sensazioni, su tutto ciò che stava succedendo nel passato, che succede e che succederà.
Ma questa volta no, non andava bene. Quindi ho iniziato a farlo come una certa persona molto amabile che non tiene tanto ad esprimere le proprie emozioni e sentimenti, e quella persona lo tiene così perche non farlo rende tante situazioni più facile. Quella famosa domanda standard: Che cosa sarebbe successo se…?, l’ho eliminata per un po’ delle mie pensieri. Mi fa bene, anche se a volte mi sono sentita come una persona troppo superficiale. Dopo un lungo ed intenso periodo di lavori su me stessa sono riuscita a trovarmi soddisfatta e comoda nell’ascolto. Mi sento a proprio agio trascorrere il mio tempo, concentrandomi sul bene degli altri e facendo delle cose pratiche.
Per primo sono diventata una zia meravigliosa, sto portando Charlotte all’asilo con la slitta, anche se non c’è più abbastanza neve, e vado a prenderla il pomeriggio, andiamo in piscina, cantiamo, ridiamo, cuciniamo, inforniamo balliamo insieme e la sto allenando a giocare “memory”. Se i miei nonni hanno bisogno, ci sono io. Li porto dal dottore, a fare la spesa e vado da loro per merende ed ascolto le loro storie. Ogni mattina mentre sto facendo colazione, leggo il giornale. Dopo mi metto a cercare l’università giusta, studio l’Inglese e l’Italiano a casa, leggo tanto, guardo quasi mai la TV, ho ripreso di giocare a pallamano e faccio un corso di acqua ginnastica.
Poi c’è questa città, B-E-R-L-I-N-O, che mi sembra sconosciuta. Ovviamente è cambiata e per quello mi stupisce e sorprende più di prima. La scopro come una turista che è venuta per la seconda volta, non sono completamente persa ma ci sono un sacco di posti nuovi ,dove non sono mai stata. Per capodanno mi sono ritrovata in un piccolo bar, nel Kreuzberg, con musica elettronica, i baristi francesi, il DJ svedese e ho conosciuto un ragazzo di New York che ha fatto un anno d’università in Messico. È uno spirito speciale che ti tira fuori un sorriso anche quando non ti va.
Adesso, quando ho il mio SVE alle spalle, sono capace di venire a capo di tanti, molte volte troppi, stimoli.
La vita di una metropoli e bellissima perché hai delle opportunità di realizzare i tuoi sogni, è magica.
Però c’è sempre l’altro lato, dove ti sembra superficiale, arrogante e presuntuosa.
 
Di Julia (del 19/10/2009 @ 19:19:55, in EURO Julia in AVIS Comunale Varese, linkato 146 volte)
I giorni diventano sempre più corti, la pioggia, il grigio, buio. Faccio la cipolla già a metà ottobre. Mi vesto invernale, al meno 3 o 4 vestiti uno sopra l’altro. Lo faccio come mi dice la mamma da quando ero piccola. Sono disperata perché non vedo nessun possibilità di vestirmi ancora più pesante per quando arriverà l’inverno. Ecco questo inverno, mi sembra già arrivato, abbiamo quasi natale, abbiamo acceso il riscaldamento a casa, mi metto a dormire con pantaloni lunghi, felpa e borsa dell’acqua calda. Faccio tutto di proteggermi del freddo, per non soffrire troppo. Ieri ho messo la prima volta il capello d’inverno, per il momento mi sembrava spagliato ma quando sono proprio uscita da casa, piano piano, ero contenta con il fatto di averlo messo. E cosi, anche se non ci credete si trova ancora delle piccole e grande bellezze in questo periodi dell’anno. A parte l’esperienza positiva con il capello che ho vissuto proprio ieri ho scoperto un’alta bellezza un arricchimento di vita. È un grande regalo della natura. Crescono quasi invisibili e ben mimetizzato al grande albero di vita. All’improvviso si trovano da per tutto. Per caso per strada, cadute, nude e indifese. Oppure mentre stai passeggiando nei posti tranquilli nella natura. Oppure tolto dalla loro sede naturale, in milioni, miliardi con la gente che sta festeggiando la loro esistenza sulla terra. Sono semplicemente una grande soddisfazione. Ti tolgono la grande sofferenza, ti proteggono dalla proprio tristezza, ti fanno dimenticare il fatto che l’inverno sta arrivando e ti fermano a pensare a tutto quello che sarà e succederà dopo.
… le castagne.
 
Di Julia (del 14/08/2009 @ 11:07:16, in EURO Julia in AVIS Comunale Varese, linkato 142 volte)

…allungare la mano, alzare la cornetta e via: “AVIS Comunale Varese, buongiorno sono Julia!, …No signora mi dispiace per questo deve telefonare il numero verde 800 102036, solo al pomeriggio dalle 13 alle 19…”

Dovevano passare 7 mesi in AVIS prima di mi sentivo abbastanza sicura con me stessa per rispondere al telefono. Lo sento fortemente che dentro di me succede qualcosa, sono arrivata a un punto della mia esperienza dove sono contenta con me stessa e con il mio lavoro che faccio. Mi sento accettato, utile e presa sul serio. E’ agosto, l’impiegata di AVIS Giulia è in ferie e io da sola in ufficio. Mi lasciano un foglio con segniato delle cose che sono da fare e io sono semplicemente capace di farle. Non è più un lavoro manuale perché so da sola cosa si deve fare in certe situazioni. Poi ho anche iniziato il lavoro in ospedale, dove si fa la donazione e gli esami del sangue. Noi come volontari AVIS accompagniamo chi viene la prima volta per gli esami o la prima donazione, spieghiamo tutta la procedura e cerchiamo di dare sicurezza ai donatori e rispondere alle loro domande. Semplicemente cerchiamo di farli stare bene. Secondo me è un lavoro bellissimo, incontrate la gente è molto interessante. Tutte queste esperienze che ho potuto fare nelle ultime settimane e mesi mi hanno dato tanta sicurezza per che riguarda il sentimento di me stessa. Non direi che sono cambiata però certe cose sono diventate più chiaro e migliorate. Credo di aver trovato la possibilità giusta per non dover per forza fermarsi nella vita, per incontrare gente, per non stare troppo lontano del tipo di vita che ho conosciuto negli ultimi 7 mesi. Una vita sociale, aperta, spontanea, dinamica, creativa, interessante, con tante sfide e vorrei iniziare spesso da capo. Fra un mese inizierò di nuovo da capo per che riguarda la vita SVE che sarà sicuramente, in ogni senso un altro arricchimento. E’ un sentimento bellissimo arricchirsi di esperienze, possono essere positive, negative o soltanto complesse, di sicuro ti fanno crescere. Simona, Natasha, Lucie, Lara e Sofia volevo ringraziavi che ogni volta che sto con voi mi fatte stare bene, per favore cerchiamo a farci stare bene anche nel futuro.

Sette mesi fa ho iniziato da capo però non ho cambiato vita!

 
Di Julia (del 21/07/2009 @ 17:25:30, in EURO Julia in AVIS Comunale Varese, linkato 132 volte)
Verbania! 8 giorni, 32 ragazzi, 15 nazioni e 4 formatori molto motivati.
Due settimane prima l’associazione che organizza queste formazioni dello SVE ha cominciato a mandarci quasi ogni giorno un’e-mail con delle informazioni sulla formazione e per preparaci come partecipanti per questa esperienza. Ci mandavano diversi elenchi con il programma della settimana, promemoria e precisazioni sul luogo, il rimborso, che sarebbe meglio se ci porteremo le ciabatte di plastica, accappatoio e poi c’era naturalmente anche l’elenco con gli indicazioni per come arrivare all’ostello. Dunque per l’Italia un po’ inconsueto, una cosa molto organizzata. Anche se Luci e io abbiamo perso il treno già all’inizio del nostro viaggio a Varese e per questo avevamo aspettato un'altra ora prima che potevamo partire per la nostra aspettata formazione SVE siamo arrivate in Tempo a Verbania Pallanza. Trovare quest’ostello peró è stato veramente una bella sfida. … sicuramente anche per quasi tutti gli altri partecipanti, perché normalmente dovevamo arrivare li entro ore 13 alla fine peró la formazione iniziava ore 15:30 con un grande benvenuto per tutti. Ogni mattina avevamo il corso di lingua che alla fine è stato più utile che pensavo prima. Ai pomeriggi invece cérano sempre diversi teme su quelle abbiamo lavorato sempre in modi diversi e molto creativi. I formatori cercavano sempre di fare partecipare tutti anche se qualche volta e stato difficile per motivi di lingua oppure i diversi carattere e motivazioni. Secondo me è stato importante che cérano questi piccoli problemi perche cosi eravamo confrontato con i conflitti che si trova nella nostra esperienza dello SVE e anche nella vita in generale ed è stato bello trovare soluzioni. Personalmente devo dire che questa formazione dell’arrivo mi è servito in un modo diverso che pensavo prima. Per me non è stato il programma e il preciso lavoro che abbiamo fatto peró incontrare e conoscere tutti questi ragazzi che arrivano di paesi con stile di vita assolutamente diverse. Le sere che abbiamo passato insieme. Ballare Samba con un “vero” brasiliano, cantare Karaoke fino alle 4 di notte oppure spendere un paio di ore insieme al lago. Vedere e sentire come si confrontano le culture diverse è stato un’esperienza molto speciale che mi a fatto pensare tanto.
 
Come é strano il tempo...quando va troppo veloce e quando troppo lentamente

Ci sono i sogni. Quelli quando non vuoi risvegliarti mai. Quelli incubi che ti fanno venire la paura e ti fanno pensare di cosa ti vogliono dire per la realtà. Quelli che non puoi ricordarti più.
La cosa più strana però è che non resta mai nella tua mano guidali. Possono essere avvenimenti, persone oppure soltanto piccolissime momenti che influenzano i tuoi sogni e poi succedono anche delle cose che ti fanno svegliare oppure guadare dentro te stesso ancora più profondamente. Un cambiamento constante! Ho sentito tante voce che mi dicevano prenderò un anno di pausa, di vacanze, giusto per divertirsi e nel senso di educazione sarebbe un anno perso. Come fai spiegare a quelle persone che quest’ esperienza sarà molto più profonde di cosa immaginano loro. Impossibile convincerle. Deve essere pagato in prima persona perché prima ne anche tu sai cosa fará quest’esperienza con te. All’inizio cerci a abituarti e aspetti che arriva qualcuno che ti dice cosa fare però a un certo punto perdi le cose in mano e inizi a meditare cosa potresti fare nella tua associazione. Quando ti chiedono tua opinione e le tue idee hai qualcosa da rispondere. Perché se la vita cambia cosi radicale, esci delle tue abitudine e senza notarlo i tuoi pensieri diventano più liberi. Vuol dire che riesci a fare delle cose che volevi fare da tanto tempo però nella tua “veccia” vita non c’era abbastanza spaccio e TEMPO.

 Nel mio caso è il bollore per il Teatro che mi piace molto da tanto tempo però in Germania non sono uscita a coltivare questo hobby. Fortunatamente l’AVIS mi ha dato la possibilità, come progetto personale, di realizzare uno spettacolo teatrale con gli studenti della scuola media ( La Dante) di Varese. Il lavoro con i studenti partirà mezzo settembre e lo spettacolo faremo in dicembre.
Subito quando era nato questa mia idea avevo la possibilità di frequentare un corso di teatro contemporaneo per 3 mesi. Durante questo corso mi sono divertita tantissimo, il lavoro mentre noi ragazzi è stato molto bello e espansivo. Finalmente siamo usciti a rappresentare uno spettacolo futuristico e sicuramente anche un po’ strano, nel senso positivo.


Poi durante questo tempo sono successo tante altre cose incedibile. Mia fortuna mi ha portato a la città piú bella che ho mai visto. La sua brillanza e bellezza mi rimanderò per sempre nella testa. I monumenti cosi antichi e impressionante con la loro grandezza. Mi sentivo riportato nella storia e potevo immaginare benissimo questi palazzi piena di militi con la loro panoplia tipica. Un’atmosfera speciale, particolare anche alla notte.

Vincenzo Saturni=nuovo presidente AVIS nazionale
Abbiamo passato 3 giorni caldissimi. Abbiamo perso treni e pullman. Abbiamo cercato il salame inutilmente ogni mattina. Abbiamo sopravvissuto gli incidenti con il gelato e la panna. Abbiamo mangiato la banana e le fragole ber 4 euro e poi il motivo piú importante abbiamo partecipato all’assemblea nazionale dell’AVIS. Abbiamo realizzato un Infostand sullo SVE in AVIS insieme con Anna (“SVE-GIRL” di AVIS Regionale Lombardia). Il nostro intervento di circa 10 minuti sul servizio volontario europeo in AVIS, in fronte di circa 800 persone nell’assemblea è stato un’esperienza speciale per me e ha portato il nostro lavoro per quest’assemblea a un buon fine .
 Questi 5 mesi sono volato come tempo peró se rifletto bene sono successo tante cose: ho visto Torino, Roma, Napoli,Firenze,Verbania e Milano; sono migliorata a palare l’italiano e potevo avere tanti momenti speciali con gli amici dell’AVIS. Grazie a i miei amici, che ho trovato cui, mia vita si è trasferita in Italia per questi 11 mesi, sono molto alleggerita che non è rimasta in Germania.
 
Di Julia (del 22/04/2009 @ 12:01:37, in EURO Julia in AVIS Comunale Varese, linkato 203 volte)
Ciao ragazzi!
Finalmente anche io scrivo la mia prima nota sul blog. Mi chiamo Jule e sono cui da adesso circa 3 mesi. In tutto faccio 11 mesi. Le mie prime 2 settimane erano molto interessante ma anche un pochino difficile. Il mio appartamento non era pronto e cosi ho abitato a “casa cairo grande”! Ancora grazie ragazze per ospitarmi. Soprattutto sono molto molto contenta che ho trovato voi e posso chiamare voi amiche. Mi ricordo le prime sere a casa cairo quando io non ho parlato più di 2 parole. Non perche non ho voluto ma perche veramente non ho potuto. Ogni sera sono andata a letto non più tardi de 22:00 e non voglio sapere che cosa avete pensato di la nostra tedesca!
 Intanto sono arrivata in il mio appartamento con la mia cara lucie!

 Io lavoro in AVIS (Associazione Volontari Italiani Sangue) Comunale Varese. Sono la prima volontaria europea per loro. Sono molto contenta e felice con il mio lavoro. Ho iniziato tutto con il lavoro in sede AVIS. È il tipico lavoro in un ufficio ma per me in la mia situazione perfetto perché cosi, piano piano, ho conosciuto tutti i volontari de AVIS, ho capito proprio come facciamo tutte gli eventi e eccetera e soprattutto questo lavoro è sempre molto utile per me per imparare l’italiano i mie colleghi sono molto bravi comunicare con me. Mano a mano faccio lavori più responsabili. Cominciato con una piccola presentazione e tre poster da me e del lo sve . Adesso sto facendo un lavoro per la assembla nazionale a Roma in maggio che riscontra tutti gli informazioni sulla donazione di sangue in Italia e come è in Germania. Poi faccio anche altre attività tipo una conversazione che parla di AVIS in tedesco con studenti di una scuola media che hanno studiato 4 o 3 anni di tedesco.
Perciò mi trovi benissimo in la mia nuova situazione della mia vita e sono alleviata e felice che ho trovato gente cosi interessate, gentile, ilari, collaborative, aperte e motivate.
GRAZI jule
 
Pagine: 1


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EURO Lucie al Comune di Malnate (7)
EURO Luong Ngan a La Finestra (3)
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EURO Natasha al Cesvov (12)
EURO Patricia in AVIS Comunale Varese (1)
EURO Simona a la Finestra (6)
EURO Sofía al Cesvov (8)
EURO Zanda in SOS Malnate (6)
IT Andrea nei Paesi Bassi (1)
IT Clara in Portogallo (1)
IT Cristina in Slovacchia (14)
IT Dario in Germania (1)
IT Deborah in Grecia (8)
IT Elena in Portogallo (8)
IT Elisa in Polonia (2)
IT Emanuele in Spagna (3)
IT Iliana in Polonia (13)
IT Kanthavel in Portogallo (12)
IT Lara in Portogallo (2)
IT Nadia in Germania (8)
IT Paola in Ungheria (25)
IT Valeria in Polonia (4)



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09/09/2010 @ 16.59.30
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