Riassunto del convegno Cittadinanza Attiva Europea
Il convegno a Varese per il progetto Cittadinanza Attiva Europea, energia rinnovabile del programma Europa per i cittadini (Link) è stato effettuato con un gran successo la settimana scorsa.
I partecipanti – sia italiani che stranieri - sono potuti ritornare a casa tutti contenti, perchè lo scopo della conferenza, cioè informare i giovani italiani sulle buone esperienze provate da ogni associazione presente al convegno, è stato realizzato tramite le presentazioni, workshop ed i seguenti dibattiti sui quattro temi della conferenza: la partecipazione della gioventù nel volontariato, nella politica, nell’imprenditoria, e nei nuovi stati membri dell’UE.
Nel primo giorno del convegno, dopo l’accoglienza, la registrazione dei partecipanti e l’apertura del meeting di 4 giorni, Giustino Trincia, responsabile politiche internazionali dell’associazione Cittadinanzattiva, ha cominciato il suo seminario sul tema di cittadinanza attiva europea. Si trattava degli origini dell’Unione, dei diritti di cittadinanza, della situazione attuale dei giovani in Europa, e del programma Europa per i cittadini, il cui è volto a ridurre il divario tra i cittadini e l'Europa, coinvolgendo i cittadini nel processo di costruzione dell'Europa.
Secondo Trincia: „Essere cittadini attivi significa operare per fare in modo che i cittadini abbiano voce ed esercitino poteri e responsabilità in tutte quelle situazioni in cui i loro diritti vengano violati o disattesi.” Poi ha sottolineato, che „ „per praticare la cittadinanza attiva si richiede pro-attivitá ed attivismo civico, non dimenticando i nostri doveri e le nostre responsabilità sociali!”, poi riguardando i giovani ha aggiunto che „ il vantaggio dell’Unione è la libera circolazione dei merci, delle persone, dei servizi e del capitale. Tutti i giovani cittadini europei hanno il diritto dello studio tramite alcuni programmi in Europa, i cui gli permettono di viaggiare e di studiare nei paesi membri dell’UE, ed sono indispensabili per loro la conoscenza, la ricerca critica e l'esperienza diretta sull'Europa”.
Il secondo giorno è iniziato con il seminario di Ksenija Fonovic, dall’ Area Europa di CSV.net, associazione del coordinamento nazionale dei centri di servizio, e ha presentato la situazione attuale del volontariato nei paesi dell’ex-Jugoslavia, sopratutto le iniziative, i programmi e le opportunità disponibili in Croazia.
Le buone prassi di questo primo tema della situazione dei nuovi membri dell’UE, sono state presentate dall’organizzazione rumena, Centras Constanta. Hanno dimostrato i loro progetti, in cui si tratta di aiutare gli orfani e i bambini abbandonati con i programmi dell’UE, raggruppandoli ed organizzando giochi, discussioni, teatro, ed insomma impegni per passare piacevolmente il tempo.
Il secondo seminario della mattina è stato svolto con l’intervento di Stefania Macchioni, dall’organizzazione Area Europa e Mediterraneo di CSV.net, con il secondo tema di Giovani e volontariato. Sono state illustrate le opportunità e le possibilità concrete per i giovani nel volontariato in Europa, programmi di gemellaggi, istituzionali, educativi, scambi giovanili, con una presentazione molto interessante, coinvolgendo l’udienza nella discussione dei vari temi.
Lo scopo di questo secondo seminario era anche di far vedere quali sono le buone esperienze nel volontariato ottenute dal progetto Mosaico Giovani, presentato da Cesvov, che ha l’obiettivo di “Sviluppare, in una dimensione di sussidiarietà, azioni innovative per la valorizzazione, la promozione sociale e il supporto alla transizione alla vita adulta dei giovani” . Elisabetta Volorio, addetta dell’area promozione di Cesvov, ha aggiunto che: „I giovani e le associazioni possono interagire e costruire rapporti di lunga durata. Si è creata una rete locale di associazioni che si rivolgono ai giovani.”
Nel pomeriggio il seguente seminario è stato presentato il terzo tema dal Gruppo Giovani Imprenditori Confapi Varese, con il titolo: Il supporto alla realizzazione di progetti di imprenditoria giovanile. Il gruppo giovani svolge attività idonee a promuovere la crescita professionale e culturale dei giovani imprenditori, puntando alla promozione e allo sviluppo dei rapporti tra i giovani imprenditori e l’API. I Giovani Imprenditori della Confapi desiderano formare una classe dirigente preparata e capace di sostenere il progresso dell’economia italiana contribuendo in termini di proposte, di progetti e di azioni nuove animate da uno spirito improntato all’etica, al merito, al lavoro. Luca Carretta, il presidente GGI Api Varese: „Il più grande capitale che possiede un giovane è se stesso, l'energia del proprio lavoro, la propria capacità di rischiare, d'investire, di rinnovare, di creare nuove soluzioni e prospettive.”
Subito dopo sono state presentate le buone esperienze di Lava Legato (Paesi Bassi) e di Cycm (Polonia) nell’imprenditoria giovanile. Gli olandesi ci hanno fatto vedere il loro progetto, un ristorante a Rotterdam, ed il loro successo d’affari in web design kwalitiv, molto giovani, molto decisi. Il gruppo polacco ha presentato il suo progetto, che si occupa dei giovani, per fargli conoscere le opportunità aperte, per insegnarli recitazione, conoscenza teatrale, e per sviluppare le loro abilità, giocando insieme.
Il terzo giorno è stato dedicato ai workshop tematici, dove i presentatori hanno lavorato insieme con i giovani volontari e gli altri partecipanti.
1) Giovani e volontariato a cura di Cesvov (Italia)
L’associazione italiana ha cercato di far i giovani partecipanti rispondere alle domande, per esempio: Qual è il valore aggiunto che danno i giovani al mondo del volontariato?Alcune risposte: entusiasmo, motivazione, determinazione, disponibilità, fiducia e speranza, apertura mentale. Cosa possono trasmettere le vecchie generazioni ai giovani? Risposte: esperienza di vita, fiducia nei giovani, scambio di valori. Cosa manca e chi può sostenere il volontariato? educazione civica, più collaborazione tra associaizioni, supporto dalle istituzioni, dalle scuole e dalla famiglia.
2) Giovani e imprenditoria cura di Lava Legato (Paesi Bassi) e Cycm (Polonia)
”Durante questo workshop si è cercato di definire cosa significasse essere imprenditore, chi può essere percepito come una persona imprenditore. Sembra che per la maggior parte della gioventù significa solo di guadagnare bene. Non realizzano che la definizione è molto più ampia e, includerebbe le proprie azioni da parte dei giovani verso la comunità locale. Per abbreviare una storia lunga, l’imprenditoria significa essere creativi, realizzando idee nuove in un ambito competitivo. Non è facile, ma provarci è l’unico modo di vedere dei risultati.”
3) Giovani e politica a cura di Massimo Lazzaroni - Cooperativa Sociale Totem ONLUS
I partecipanti hanno impiegato il tempo a disposizione per valutare similitudini e differenze significative tra i vari paesi, ragionando successivamente su un’agenda proposte comuni. La prima parte del lavoro si è incentrata sulla fiducia dei partecipanti in varie istituzioni. C’é un elevata diffidenza tra i vari paesi: significativo per esempio il gap tra Olanda (i più fiduciosi) ed Italia (meno).
Una seconda (e decisamente più interessante) parte del lavoro è stata dedicata alla costruzione di una potenziale agenda dei temi caldi da affrontare a livello europeo nei prossimi dieci anni. Dopo questo si è stato esplicitamente chiesto ai ragazzi il loro interesse nei prossimi anni a coinvolgersi attivamente in politica, ed è elevato, soprattutto nei ragazzi italiani, l’interesse a giocarsi nella politica.
4) Giovani nei nuovi paesi UE a cura di Centras Constanta (Romania)
I confini sono diventati aperti tra i membri dell’UE, per i giovani dell’est appare un grande possibilità di viaggiare, conoscere altri paesi, altre città e culture, lavorare all’estero, ed imparare altre lingue. Sarebbe una vera possibilità di sviluppo economico e quello sociale con il supporto dell’Unione Europea. Per aumentare la partecipazione dei giovani, ci vogliono dei programmi più orientati permettendogli di avere una responsabilità più larga, una contribuzione più grande alle associazioni dei giovani, creando motivazioni e volontà di essere coinvolto nei vari progetti e incoraggiando i responsabili di stare attenti alle esigenze di partecipazione dei giovani.
L’ultimo giorno, il 20 novembre, a Ville Ponti Varese, é stato organizzato la conferenza finale aperta a tutti, la quale ha concluso il convegno del progetto Cittadinanza attiva europea, con le presentazioni dei responsabili delle organizzazioni coinvolte, per quanto riguarda i risultati dei workshop tematici. Nonchè con un intervento di Alessandro Fagioli, l’assessore al Lavoro e Politiche Giovanili della Provincia di Varese, che ha tenuto un seminario col titolo: L’esperienza della Provincia di Varese nelle politiche giovanili.
Finalmente la conferenza si é conclusa con il dibattito finale moderato da Stefano Arduini del settimanale Vita.
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